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Ecopolis 2000 è certificata TUV  - DIN EN ISO 9001. Visualizza il certificato.
DIN EN
ISO 9001: 2000

Certificato
71 100 C 062


Caratteristiche dell'impianto

L'impianto ha una capacità di 30 frigoriferi all'ora e impiega 9 operai e un capo impianto a tempo pieno di un turno. Per la captazione e liquefazione dei clorofluorocarburi si utilizza dell'azoto liquido in ragione di circa 160 kg/h.
L'impianto si estende su una superficie di 4300 m2 dei quali 1200 al
coperto ed ha un consumo di circa 768 kWh al giorno di energia elettrica.

Il processo

I frigoriferi vengono stoccati in un piazzale pronti per la messa in sicurezza e per i trattamenti. Questi ultimi consistono nell'eliminazione delle parti mobili e della porta. Per messa in sicurezza si intende: l'aspirazione e lo stoccaggio dei gas refrigeranti (vari tipi di CFC o HCFC, normalmente R12) senza mischiarli tra di loro. A questo proposito i frigoriferi, privi delle parti mobili, vengono bucati nei tubi del circuito refrigerante da alcune pinze collegate ad una pompa da vuoto: il freon presente nel circuito viene quindi estratto insieme a modesti quantitativi di olio lubrificante disperso e aria con relativa umidità.

Un sistema compressore, scambiatore ad aria e valvola di espansione, liquefa il CFC e stocca in bombole il liquido. A questo punto i frigoriferi possono entrare nel sistema di riciclaggio tipo VAS3 . Innanzitutto la carcassa già posta in sicurezza, viene triturata da un mulino a cesoie, contemporaneamente, il gas contenuto nel polimero coibente viene captato grazie ad un flusso di azoto-gas. Il freon presente nei materiali plastici (generalmente R11) viene normalmente utilizzato per rendere tali materiali molto porosi, infatti in fase di creazione, nel liquido plastico viene insufflato del gas diminuendo la densità del coibente. Il materiale di risulta (Al, materiale ferroso) può essere separato con separatori balistici data la differenza di densità.

Finalmente, il poliuretano già spezzettato raggiunge la bricchettatrice che lo compatta (aumentandone la densità in vista del suo smaltimento in inceneritore), anche in questo stadio dell'azoto-gas (recuperato dal flusso di quello liquido) trascina il CFC presente nel coibente. Il flusso dei gas captati viene allora in contatto con azoto liquido (-174 °C se alla pressione di 6 bar) e liquefa all'interno dei tubi dello scambiatore e può essere stoccato in bombole. Infatti la concentrazione di un determinato composto nel flusso di gas, dipende dalla temperatura (legge della tensione di vapore: yi/xi = Ki(T)), come mostra il grafico.


 

 


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